Alte ferequnze Controllate

Dispositivo portatile per la massima efficienza in vulnologia, dermatologia e dove si necessita di una biostimolazione cellulare dell’ epidermide, del derma e dell’ipoderma o tessuto sottocutaneo. 

E' un dispositivo portatile che lavora ad alte frequenze controllate (2 Mhz, 4 Mhz, 8 Mhz) con una potenza massima di 70 W.

L’innovazione del prodotto sta nella possibilità di emettere campi elettromagnetici ad alta frequenza (con pacchetti energetici opportunamente tarati e controllati) senza danno termico e/o denaturazione cellulare, di poter scegliere le frequenze opportunamente controllate, dall’erogazione, dalla semplicità d’utilizzo (non serve un lavoro meccanico da parte dell’operatore), dalla sicurezza e dalla trasportabilità del prodotto. Non saranno necessari creme, gel conduttivi o anestetici. 

La potente biostimolazione, grazie alle movimentazioni energetiche endocellulari e alla dissipazione controllata dell’energia termica prodotta dalle alte frequenze, consente una iperemia capillare e pericapillare, un aumento della riossigenazione dei tessuti, un’accelerazione del drenaggio linfatico e una rivascolarizzazione di aree ischemiche soggette a danno biologico.

I campi elettromagnetici ad alta frequenza controllata modificano, all'interno di materiali biologici, le condizioni di mobilità delle specie ioniche e polari presenti ed alterano le condizioni di equilibrio dei legami chimici. In particolare sono in grado di agire sulle membrane cellulari e sull'efflusso dello ione calcio, con conseguente modificazione della sua concentrazione intra ed extracellulare.

Da un punto di vista clinico, questi effetti promuovono la neocollagenogenesi del derma e la retrazione delle strutture sottocutanee profonde, intervenendo così nei processi di guarigione delle ferite difficili.

Esami istologici dei campioni trattati con alte frequenze hanno rivelato: aumento di cellularità del derma, deposizione di acido ialuronico, neocollagenogenesi e neoelastogenesi. Alla base di questi ultimi processi sembrano giocare un ruolo determinante le citochine quali il Tumor Necrosis Factor alfa(TNF-α), l’Interleuchina 1 beta (IL-1β) e il Tumor Growth Factor beta (TGF-β), anche se un coinvolgimento di altri mediatori non può essere escluso. Nel contesto della guarigione delle ferite cutanee svolgono un ruolo anche le metallo proteasi (MMPs) coinvolte nella degradazione proteolitica della matrice extracellulare (durante la fase di riepitelizzazione), nella rimozione del tessuto devitalizzato, nel rimodellamento del tessuto connettivo nuovamente formato, nell'angiogenesi e nel processamento di alcuni fattori di crescita.

Studi hanno dimostrato un'aumentata espressione di alcune MMP dopo il trattamento. Se ciò viene confrontato con altri dati che suggerivano che proteine della matrice (come il collagene e l'elastina) non erano state degradate in modo significativo, si può concludere che il trattamento riduce al minimo la degradazione delle proteine di matrice preesistente, consentendo un generale aumento del volume del derma.

Il dolore è un aspetto molto importante per gli individui affetti da ferite difficili e croniche che può comprometterne seriamente la qualità di vita. Visti i notevoli risultati che si possono ottenere non è quindi da sottovalutare l'utilizzo delle alte frequenze anche a scopo antalgico.

In conclusione, gli effetti biologici utili al trattamento delle ferite difficili della terapia ad alta frequenza controllata, sono riconducibili ad attività di tipo antinfiammatorio, antiedemigeno, analgesico e stimolante il metabolismo cellulare, con conseguente regressione delle componenti eritemato-edematose, accelerazione dei processi di detersione, granulazione, riepitelizzazione ed una attenuazione importante del dolore sin dalle primissime sedute.

http://www.focusmed.it/it/prodotti/rinovacell.php